Attività Fisica e Diabete Gestazionale: un video per il paziente

Maurizio di Mauro – Responsabile UO Diabetologia Policlinico di Catania

(da MEDIA 2/17)


 

  1. L’attività fisica ha una serie di effetti positivi sull’organismo come il controllo dell’omeostasi glicemica e della dislipidemia, la riduzione peso e del tessuto adiposo, l’incremento della sensibilità insulinica. Inoltre determina un aumento della capacità aerobica massima ed un migliorato adattamento cardio-respiratorio allo sforzo
  2. L’attività fisica nella donna in gravidanza determina una maggiore stabilità glicemica attraverso il miglioramento della sensibilità insulinica, migliora la funzionalità muscolare, aumenta la densità ossea e riduce l’incidenza del diabete di tipo 2, determinando altresì una riduzione del tessuto adiposo e del conseguente peso corporeo. Inoltre induce la formazione di endorfine che elevano la soglia del dolore durante il parto.
  3. Il diabete gestazionale (cioè quella forma di diabete che insorge durante la gravidanza) ha un’incidenza di oltre il 10% di tutte le gravidanze e dopo 10 anni dal parto il 50% sviluppa diabete di tipo 2.
  4. Un tempo l’attività fisica in gravidanza era controindicata (teoria conservativa). Recenti ricerche hanno invece dimostrato L’attività fisica in gravidanza non è controindicata come si credeva un tempo e deve essere praticata seppur con le dovute precauzioni e sotto attenta osservazione.
  5. Nel primo trimestre la donna con diabete gestazionale può lavorare in posizione supina per migliorare l’ossigenazione del feto. Nel secondo e terzo trimestre il lavoro può essere effettuato su panca e con fitball (palla elastica) per migliorare la flessibilità dorsale e l’equilibrio in seguito alla spostamento del baricentro per l’aumento del peso.