Pianificazione Editoriale 2016

Fascicolo 1/2016 Marzo

  • Il management del diabete nelle nuove forme organizzative della medicina generale
  • Gestione dell’ipoparatiroidismo e dell’iperparatiroidismo in medicina generale
  • Appropriatezza prescrittiva e aderenza terapeutica. Criticità della attuale nota 13: focus on l’audit in medicina generale.
  • Un approccio clinico sostenibile alla gestione delle epatopatie nel diabete mellito
  • Vitamina D
  • Mi hanno trovato il fegato “grasso”- pagina per il paziente

Fascicolo 2/2016 Giugno

  • Rinascimento della glicemologia
  • Sglt2 appropriatezza d’uso cosa deve sapere il medico di medicina generale
  • Farmaci antidiabetici e rischio cardiovascolare. Ancora ombre?
  • Grasso viscerale testosterone e rischio cardiovascolare
  • Ipogonadismo e diabete
  • Congresso Regionale Simg Sicilia
  • Attività fisica: qualità di vita

Fascicolo 3/2016 Settembre

  • Obesità gestione e coinvolgimento del paziente
  • Obesità Nuove prospettive farmacologiche
  • Il follow up nel DMT2 con insufficienza renale cronica Stadio 3 – 4: quali indicazioni?
  • Pdta esperienza Palermo
  • Grande obesità , DMT2
  • ATTIVITà FISICA nel paziente obeso

 Fascicolo 4/2016 Dicembre  Monotematico Dislipidemia

  • Dislipidemie (Maria Rita Taskinen)
  • Presentazione dei nuovi inibitori PCKS9: quali prospettive
  • La dislipidemia aterogena e microangiopatia (news)
  • La diagnosi della dislipidemia familiare
  • Dislipidemie familiari (caso clinico)
  • Reort Easd
  • Consigli per il paziente per l’uso delle statine

 Fascicolo 1/2017 Marzo

  • Primary care Diabetes Europe
  • Prevenzione del DMT2 Sindrome di Cushing
  • In sintonia: diabete e attivistà fisica esperienza asp messina
  • L’atipico dimagrimento: plummer
  • Vademecum comportamentale nella prevenzione dell’obesità

 

Una pagina per il Paziente – Media 1/2016 (anticipazione)

Mi hanno trovato il fegato “grasso”…

a cura del dr. Carlo Bruno Giorda

Nei soggetti sovrappeso, diabetici e non, non è raro che, effettuando un’ecografia, si rilevi un fegato “ingrandito” e  “ricco di grasso”.

Il termine medico è steatosi del fegato non alcolica. O anche epatopatia non alcolica.

La causa? L’eccesso di calorie alimentari viene trasformato in grassi i quali sono accumulati nelle cellule del  fegato.

Le cellule epatiche, intasate di acidi grassi,  in parte muoiono liberando nel sangue due enzimi molto noti, le transaminasi (AST e ALT, o anche SGOT e SGPT).

Quando di trovano le transaminasi leggermente alterate, i pazienti, ma spesso  anche i medici,  pensano subito sia colpa dei farmaci. In realtà spesso la causa è la steatosi epatica.

E’ grave? Di per se la steatosi non da problemi immediati e può regredire. Ma se persiste può evolvere in  una cirrosi epatica o più raramente, un tumore epatico.

Attualmente la causa più frequente di trapianto del fegato, non dovuta ad epatite virale,  è la steatosi che degenera.

La cura? Perdere peso, obbligando così l’organismo a “bruciare” i grassi in eccesso. Meglio abolire l’alcol. Nelle forme più avanzate si usano anche antiossidanti.

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