La terapia insulinica nel diabete mellito tipo 2. Principali snodi decisionali per il medico di medicina generale

Tindaro Iraci

Medico di Medicina Generale-Diabetologo, Area Metabolica SIMG Palermo

Introduzione

Il diabete mellito tipo 2 (DMT2), per il progressivo deterioramento della funzione betacellulare, evolve naturalmente,  con tempi variabili, verso un progressivo peggioramento del controllo glicometabolico.

È quindi necessario aggiornare periodicamente la terapia farmacologica e per molti pazienti iniziare la terapia insulinica. Tuttavia medici e pazienti sono spesso riluttanti a iniziare e intensificare, in modo tempestivo, la terapia insulinica, sia per il timore dell’aumento del peso corporeo che per la paura dell’ipoglicemia.

La suddetta inerzia terapeutica si traduce a sua volta in un controllo glicometabolico inadeguato 1 , con ripercussioni negative sia sul rischio di complicanze a lungo termine che sul distress del paziente.

Oggi la disponibilità di nuove insuline sempre più sicure ed efficaci, deve indurre tutti gli attori coinvolti nel processo di cura a intervenire in maniera proattiva nei confronti delle persone con diabete, per migliorare l’accettazione e l’aderenza alla terapia e quindi gli outcome di salute. Nonostante negli ultimi anni, grazie all’immissione in commercio degli analoghi, la terapia insulinica si sia notevolmente semplificata, rimane ancora poco praticata dai medici di medicina generale (MMG).

Il MMG invece, che per l’alta prevalenza e il trend in crescita del DMT2, avrà tra i propri assistiti un numero sempre maggiore di persone con diabete, potrà ricoprire un ruolo sempre più importante nell’iniziare e nel gestire la terapia insulinica, in collegamento con i Centri di Diabetologia.

È necessario quindi che il MMG sia in grado di sfruttare al meglio le nuove opzioni terapeutiche per la cura del diabete oggi a disposizione della comunità scientifica e acquisisca la capacità di gestire con competenza e appropriatezza la terapia insulinica nel paziente con DMT2 .

L’approccio alla terapia insulinica dovrà essere centrato sul paziente e dovrà articolarsi attraverso alcuni fondamentali snodi decisionali: quale target glicemico raggiungere, quando iniziare il trattamento insulinico, con quale schema di terapia, quale algoritmo di titolazione utilizzare, come gestire la combinazione dell’insulina con gli altri agenti ipoglicemizzanti.

Pubblicato a maggio 2018