Valutazione dell’Ankle Brachial Index (ABI) in Medicina Generale, reale opportunità o chimera?

Matteo Venturella, Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale Palermo

Giovanni Merlino MMG Palermo

Background L’arteriopatia obliterante periferica (AOP) indicata anche con la sigla PAD, acronimo anglosassone di Pheripheral Arterial Disease, rappresenta la localizzazione del processo aterosclerotico al distretto arterioso degli arti inferiori, dall’aorta addominale fino alle arterie più distali. Tale patologia è causa frequente di deambulazione compromessa, con o senza claudicatio intermittens, ed è una delle cause principali di ulcere ed amputazioni agli arti inferiori. Poiché l’AOP è quasi sempre espressione di un processo aterosclerotico grave e diffuso, quanti ne sono colpiti presentano un rischio elevato di complicazioni cardiache e cerebrovascolari, soprattutto se non ricevono consigli e indicazioni per attuare adeguati interventi di prevenzione e terapia. Pertanto si può affermare che gli individui con AOP hanno un rischio significativamente aumentato di contrarre patologie cardiovascolari e cerebrovascolari e un aumentato rischio di mortalità 1 2. Purtroppo, nella pratica clinica routinaria, vi sono sostanziali evidenze che la AOP risulti ampiamente sottostimata e sotto-diagnosticata, soprattutto a causa di una carenza di un efficiente screening 3 4. Una metodica di screening, già ampiamente validata in letteratura, è rappresentata dal calcolo dell’Ankle Brachial Index, Indice Caviglia-Braccio o indice di Winsor (ABI) 5 (Fig. 1). Proporre ed eseguire l’ABI in Medicina Generale è un obiettivo molto ambizioso: ciò infatti significa ristabilire l’importanza e la validità a livello territoriale di un esame relativamente semplice e a basso costo. Tale metodica risulta un potente predittore di vasculopatia nei pazienti a rischio per eventi vascolari periferici maggiori, come i pazienti diabetici, quelli ipertesi e i fumatori 2 6. Questo lavoro, oltre a rimarcare i suddetti concetti, oramai divenuti dei capisaldi dell’ambito cardio-metabolico, vuole soprattutto configurarsi come una “esperienza” compiuta durante la frequenza del Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale sugli assistiti di un medico di medicina generale (MMG) tutor, dimostrandone ancora una volta la validità e la affidabilità quale predittore di vasculopatia ma soprattutto verificandone l’applicabilità pratica nella real life.

Pubblicato a marzo 2017